Deframmentare l’Hard Disk
Ogni volta che spostiamo quantità di dati da una posizione all’altra di un disco rigido o li eliminiamo, si creano spazi vuoti sulla superficie fisica del disco stesso. I nuovi files creati successivamente occupano il primo spazio vuoto, poi il secondo e così via: il risultato finale è che i dati sono sparsi (tecnicamente si dice frammentati) in vari punti del tuo Hard Disk.
Purtroppo però avere un Hard Disk molto frammentato è la prima causa di rallentamento del PC: infatti la testina del disco rigido è costretta a spostarsi di continuo per leggere e ricreare il dato voluto, ad esempio un film, con la conseguente perdita di velocità generale del sistema.
A lungo andare è quindi indispensabile effettuare la cosiddetta deframmentazione, che consente di ripristinare una situazione in cui i dati occupano una superficie continua sul disco, e il lavoro della testina ritorna all’efficienza originale.
In realtà, l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft, Window Vista, ha introdotto un significativo miglioramento con un deframmentatore sempre attivo che opera in background (con tutti i pro ed i contro del caso). Tutti coloro che invece utilizzano ancora sistemi precedenti, ad esempio Windows XP, si trovano ‘di serie’ solo il vecchio defrag, un attrezzo piuttosto limitato e inefficiente: è quindi indispensabile ovviare a questo inconveniente con un buon programma fornito da terzi.
IOBIT SMARTDEFRAG, da poco disponibile anche in lingua italiana, è un ottimo programma per deframmentare, e contiene accessori di cui di solito dispongono solo programmi più blasonati (e a pagamento!).
Ad esempio puoi impostarne la partenza automatica quando il disco raggiunge un certo livello di frammentazione, utilizzando la modalità “Install It and Forget It” che ti permette di avere il disco costantemente in ordine senza dovertene più preoccupare; o chiedergli di mettere ‘in pausa’ l’operazione se l’impegno del processore supera una certa soglia, e rischia di rallentare eccessivamente il resto del lavoro che stai facendo (salvo poi ripartire quando il PC è più ‘libero’).
Puoi scaricarlo gratuitamente a questo indirizzo.
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